Recensioni
Agosto 2026
I approached coaching as an opportunity to explore my role and contribution in the reorganization of the ICT Department at the university where I work, and to gain greater clarity around the challenges and opportunities this process involved.
Throughout the process, I felt I was in a space of safety and complete trust. At the same time, Giuliano’s accompaniment gently pushed me to reflect, question my assumptions, and look for the answers within myself, rather than providing them for me. This balance between support and challenge was particularly valuable.
Often, our day-to-day lives and pace of work do not allow us to take a step aside and observe ourselves and our context with enough perspective. Giuliano helped me do this in a broad, reflective and, at the same time, incisive way, bringing attention to the shadows that we voluntarily or involuntarily tend to overlook.
Giuliano’s support was vital in helping me move forward through complex challenges. Our brains naturally tend to look for direct and simple solutions, especially when we face complex challenges. Giuliano helped me step back, look at the situation from different perspectives, and create the awareness I needed to identify my own way forward. Rather than searching for one immediate answer, I was able to define a series of intentional and meaningful steps towards my goals, taking ownership of both the decisions and the process.
I absolutely recommend professional coaching to any professional, whether as an individual or as part of a team or group. It creates a valuable space for reflection, self-awareness and perspective, helping people navigate complexity, make more conscious decisions, identify their own resources and translate reflection into concrete action.
Perhaps one of the most valuable things I discovered is that I often already have many of the answers I am looking for. What I sometimes need is simply the right space, time and questions to be able to see them clearly. The coaching process helped me trust my own judgement more, recognize my strengths, and become more aware of the patterns and blind spots that can influence the way I approach challenges.
Joaquim Campuzano
Head of Services, Operations and Support Area en Universitat Autònoma de Barcelona
Agosto 2026
Mi sono avvicinata al coaching con il desiderio di fare maggiore chiarezza dentro di me e di lavorare su alcuni aspetti personali che sentivo importanti per il mio percorso di crescita.
Durante il percorso mi sono sentita ascoltata, accolta e libera di esprimermi senza giudizio. È stato uno spazio dedicato a me, in cui ho potuto fermarmi, osservare con maggiore consapevolezza ciò che stavo vivendo e confrontarmi con punti di vista nuovi.
Il percorso mi ha aiutato soprattutto a conoscermi meglio, a riconoscere maggiormente le mie risorse e a guardare alcune situazioni con una prospettiva diversa. Mi ha dato strumenti concreti per affrontare ciò che mi trovavo davanti con maggiore consapevolezza e fiducia.
Rispetto agli obiettivi che mi ero posta all'inizio, oggi percepisco una maggiore chiarezza e una maggiore consapevolezza di ciò che voglio e di come posso muovermi per raggiungerlo. Se prima alcune situazioni mi sembravano più difficili da inquadrare, oggi riesco ad affrontarle con un atteggiamento più lucido e orientato all'azione.
Consiglierei sicuramente un percorso di coaching a chi sente il bisogno di fermarsi, fare chiarezza e investire su di sé. Credo che possa essere particolarmente utile quando si desidera cambiare prospettiva, superare alcuni blocchi o semplicemente comprendere meglio la direzione che si vuole prendere.
Più di tutto, questo percorso mi ha detto che ho dentro di me molte più risorse di quanto pensassi. Mi ha insegnato a dare maggiore valore alle mie capacità, ad ascoltarmi e a fidarmi maggiormente di me stessa. È stato un percorso di crescita che mi ha lasciato non solo nuovi strumenti, ma anche una maggiore consapevolezza di chi sono e di ciò che posso fare.
Gaia Calopresti
Agosto 2026
Un percorso iniziato per contagio dell'inesauribile spirito esplorativo di Giuliano... Quasi per scherzo, con l'idea di "vediamo cosa sarà mai... male non può farmi... se mi chiede del rapporto con mia madre spengo la connessione...". E poi... scoprire un momento obbligato per fermarmi e, passo dopo passo, affrontare un percorso di esplorazione dei piccoli/grandi crucci del quotidiano. Una fortunosa coincidenza ha fatto incrociare il mio percorso di coaching con un momento di transizione professionale, ricco di incertezze e di paure, che avrei sicuramente affrontato con frettolosità e poca razionalità tra gli impegni di ogni giorno. E invece questi momenti di riflessione sono diventati un "pit stop" tra una fase e l'altra, tra un passo e il successivo, regalando la serenità che deriva dalla consapevolezza delle scelte fatte.
Sedersi su una panchina virtuale con Giuliano e guardare il panorama della mia vita personale e professionale, rileggerne il senso, le scelte, e ripensare i prossimi passi.
E allora capisci il senso del Coach... che dalla panchina ti fa descrivere il panorama, e ti fa la fatidica domanda: "Da qui dove vorresti andare? E come posso aiutarti?" Un coach che ti affianca, e ti fa quelle domande che dovresti porti tu, ma non riesci. Non ti giudica, non ti spinge, ma gentilmente ti scuote per farti riflettere quando la stanchezza del quotidiano ti farebbe forse muovere d'istinto.
Il percorso è finito (per ora)... ma rimane la consapevolezza di quelle capacità di analisi, decisione e cambiamento che ho riconquistato strappando alla quotidianità brevi momenti per ripensare a me, a Marco.
Grazie Giuliano... ci si rivede sulla prossima vetta... c'è sicuramente un'altra panchina.
Marco Foracchia
Chief Information Officer - Azienda USL di Reggio Emilia e Presidente AISIS
