Mi chiamo Giuliano Pozza

sono un coach formato alla scuola “Life Coach Italy” di
Giovanna Giuffredi

Ma sono anche un professionista che vive nel mondo del digitale ormai da 30 anni e che di salite e discese, strade, mulattiere e anche (ahimè) scorciatoie, sia tecnologiche che organizzative e relazionali, ne ha viste davvero tante…

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi."

-Marcel Proust -

Giuliano Pozza coach insieme a Max

"L'avversario che è nella tua mente è molto più forte di quello che sta dall'altra parte della rete."

- W. Timothy Gallwey -

La mia proposta

A.I.D.E. Coaching

A.I.D.E. COACHING

A.I.D.E. sta per “Agile Inspired Digital Evolution Coach”, che può rappresentare per le figure di responsabilità in azienda, un “assistente di campo” (aide-de-camp) in grado di supportarli in modalità coaching nel percorso di crescita personale, di definizione degli obiettivi strategici, di governo dell’AI e dell’evoluzione digitale, secondo i principi del movimento Agile.

I principi Lean Agile e la frequentazione del complesso mondo del digitale mi permettono di affrontare come coach anche altri contesti personali e professionali. 

L’A.I.D.E. Coach non propone soluzioni ma si affianca come partner e facilitatore per supportare i processi decisionali del professionista e aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi. In questo percorso, la consapevolezza (i “nuovi occhi” di Proust) e l’inner game di Gallway sono fondamentali.

In cosa ti posso aiutare

Gestire il cambiamento

Come mi disse qualche tempo fa un manager olandese: “Change change… at the beginning it was fun… now it’s just a mess! ”.
Però anche se non abbiamo spesso il controllo sul cambiamento in sé e non possiamo fermarlo, possiamo avere il controllo su come noi lo viviamo e lo agiamo.
In questo il coaching è uno strumento utilissimo, che ho usato anche personalmente in alcune fasi della mia carriera.

Ottimizzare il gioco interiore

Gallwey lavorava soprattutto con i tennisti e partì da questa osservazione: come mai due tennisti con lo stesso potenziale fisico e tecnico, ottengono risultati così diversi?
Uno scala le classifiche, l’altro traccheggia tra un torneo e l’altro senza combinare nulla di buono?
Gallwey mise in luce il “gioco interiore”, che è la partita che il tennista gioca nella sua testa e che influenza in modo drammatico i suoi risultati.
Anche io ho visto tanti professionisti, di pari potenziale, avere risultati molto diversi.
È il gioco interiore… il coaching può aiutarti a tenere sotto controllo i tuoi dubbi, le tue paure e a renderle strumenti in grado di favorire la tua ascesa.

Aumentare la consapevolezza

Nella traduzione italiana, ICF dice che il coach “Facilita le intuizioni e l’apprendimento del cliente utilizzando strumenti e tecniche quali domande potenti, silenzio, metafore o analogie.”
E ancora: “Sfida il cliente per evocare consapevolezza o intuizione”. Infine: “Condivide, senza attaccamento, osservazioni, conoscenze e sensazioni che hanno il potenziale per creare nuove intuizioni per il cliente”.
Ecco, questo è uno degli aspetti del coaching che più
mi affascina. Sembra complicato, ma non lo è.
A volte è necessario distaccarsi e immergersi in quello che si vive per essere pienamente consapevoli, come mi succede spesso quando sono in montagna con Max…

Governare il caos

Perché il caos può essere faticoso da gestire (l’etimologia parla di vuoto, di abisso…) ma può anche essere generativo.
Anche qui, spesso non possiamo impedire il caos in cui viviamo ma possiamo cambiare il modo in cui lo vediamo e lo affrontiamo.

Non sono un coach compiacente

Cosa dicono di me